La macchina dei desideri

La macchina dei desideri

di Luciano Castellar

Martin, un giovane e promettente scienziato, si distingue durante gli studi per le sue scoperte, non completamente accettate dalla comunità scientifica.

La sua arroganza lo induce a credere che possa costruire una macchina capace di cambiare la struttura della materia, a suo piacimento. Nonostante la sua fama di ragazzo indomabile, incapace di amare e di ascoltare il prossimo, non resiste al fascino di Klara, una ragazza dell'est immigrata in Italia, la cui vita è segnata dal dolore provocato da una terribile malattia che affligge il figlio. La giovane madre ha introdotto clandestinamente il bambino in Italia per potergli offrire le migliori cure, ma un inaspettato aiuto, accompagnato dalla comparsa del misterioso quadro "Il pescatore d'anime", sembra far cambiare le prospettive della ragazza. Klara incontra Ferri, uno stimato psichiatra, al quale esterna tutto il suo dolore e i suoi dubbi riguardanti l'insperato aiuto e il significato di quel quadro. Il professore è un uomo impegnato ad alleviare le sofferenze di chi si rivolge a lui, anche utilizzando metodi non convenzionali come quello di rivolgersi a potenti comunità di preghiera; prevede per lei un sogno e un incontro, ma le confida che tali eventi non saranno risolutivi delle sue pene. Martin è probabilmente la persona "dell'incontro" a cui si riferisce Ferri, e in effetti, Klara e suo figlio traggono giovamento dalla loro unione con lo scienziato, tornando a vivere la vita con serenità. Purtroppo, dopo un primo sogno di Klara, una serie di altri sogni, non previsti dallo psichiatra, iniziano ben presto a tormentarle nuovamente la vita. Nel frattempo Martin riesce a costruire la sua macchina, ma inconcepibili eventi vengono attribuiti alla sua opera a tal punto da convincerlo di essere in grado di influenzare con essa il destino dei meno fortunati; così decide di impegnare il suo tempo e la sua apparecchiatura ad approfondire quanto scoperto. Si incammina per un sentiero del tutto ignoto e alquanto oscuro, dalle apparenti vesti scientifiche, ma che in realtà interferisce con le buone azioni di Ferri. Entrati da subito in contrasto, schierati su fronti opposti dal fine apparentemente uguale, lo scienziato e lo psichiatra iniziano a fronteggiarsi. Lo scontro si fa sempre più duro, coinvolgendo vittime innocenti e senza esclusione di colpi: Klara, suo figlio, la famiglia di Martin, le comunità di preghiera, nessuno è al riparo dalle conseguenze di questa assurda sfida e le loro stesse vite verranno messe a repentaglio. Martin si dimostra davvero potente, dietro alla sua macchina di acciaio ed elettronica sembra invincibile e continua a piegare a sua discrezione il destino del prossimo; Klara segue un po' in disparte lo scontro tra titani, trovando traccia di tutto quanto accade nella straordinaria storia del "Pescatore d'anime", dove addirittura il previsto epilogo è debitamente narrato. Ferri alla fine riesce a prevalere e a fermare lo scienziato. Martin ora sconfitto, scopre quanto la vita abbia tenuto in serbo per lui, quale ultimo atto di un'inutile guerra; è un regalo offerto proprio da chi lo scienziato ha osato sfidare per tutto questo tempo il destino.